IPOTESI DI CCNL 2016-18
L'ELEMENTO PEREQUATIVO


21/2/2018

Nel CCNL che sta per essere siglato compare una voce nuova: l’elemento perequativo (art. 37).
Una strana invenzione, cerchiamo di capire cos’è.

 Vai all'art. 37 dell'intesa per il rinnovo del CCNL 2016-18.

E’ un aumento mensile che si aggiunge a quello tabellare che denominiamo “aumento contrattuale” ed ha la funzione di garantire una soglia minima di aumento complessivo considerata equa.
Mi chiedo se era questo il modo migliore per attuare un principio più o meno giusto, ma temo proprio che appartenga alla serie “come rendere difficili le cose semplici”.
Per il personale della scuola lo troviamo nelle tabelle D1 allegate all’intesa.

 Apri le tabelle D1 riguardanti l'elemento perequativo del personale della Scuola

Osserviamo che lo prendono solo alcune fasce stipendiali ed è decrescente man mano che si va verso stipendi più alti.
Il principio che attua è, a mio avviso, quello degli 80 euro di Renzi di cui non mi sono stancato di parlare male.
Trovo gli 80 euro di Renzi sperequanti, ma spacciati per “regolatori dell’equità”. Io dico invece di iniquità.
Uno dei tantissimi casi che lo dimostrano: Tizio e Caio hanno lo stesso stipendio. Tizio si rompe la schiena con gli straordinari e arrotonda lo stipendio, Caio preferisce la sera andare al bar a giocare al biliardo. Arrivano gli 80 euro. Tizio non li prende perché supera il reddito (fa tanti straordinari!), Caio li prende perché gioca bene a biliardo!  
Col riequilibrio degli 80 euro, continuano a prendere lo stesso stipendio.
E potrei continuare, ma mi fermo!

Questo elemento retributivo ha gli stessi effetti del normale “aumento contrattuale” con una semplice differenza: non tocca a chi è già in pensione nel calcolo della riliquidazione.
E’ solo per questo che non è stato sommato all’aumento contrattuale? All’anima dell’equità!!!!!

Ma poi suscita anche qualche altra perplessità.
Il CCNL lo riconosce per 10 mesi, da marzo a dicembre 2018.
E dopo? Chiaramente se è destinato a ridare “il giusto equilibrio” non può essere sospeso.
E' giusto precisare: se sarà emanato in tempo il relativo provvedimento;  se sarà reperita la copertura;  se il governo non cambierà idea;  se … forse è meglio che mi fermo; dopotutto stiamo parlando di un importo che va da 3 a 24 euro mensili. Non voglio sprecare altro tempo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Art. 37
Elemento perequativo

1. Tenuto conto degli effetti degli incrementi retributivi di cui all’art. 35 (Incrementi degli stipendi tabellari) sul personale già destinatario delle misure di cui all’art. 1, comma 12, legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché del maggiore impatto sui livelli retributivi più bassi delle misure di contenimento della dinamica retributiva, è riconosciuto al personale individuato nell’allegata Tabella D1 e nelle misure ivi indicate, un elemento perequativo mensile, in relazione ai mesi di servizio nel periodo 1/3/2018 – 31/12/2018. La frazione di mese superiore a quindici giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo mensile. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni e dei mesi nei quali non è corrisposto lo stipendio tabellare per aspettative o congedi non retribuiti o altre cause di interruzione e sospensione della prestazione lavorativa.

2. L’elemento perequativo di cui al comma 1 non è computato agli effetti dell’articolo 36 (Effetti dei nuovi stipendi) comma 2, secondo periodo ed è corrisposto con cadenza mensile, analogamente a quanto previsto per lo stipendio tabellare, per il periodo 1/3/2018-31/12/2018.

3. Per i lavoratori in part-time, l’importo è riproporzionato in relazione al loro ridotto orario contrattuale. Detto importo è analogamente riproporzionato in tutti i casi di interruzione o sospensione della prestazione lavorativa che comportino la corresponsione dello stipendio tabellare in misura ridotta.

4. Il personale destinatario di incarichi per supplenze brevi e saltuarie percepisce l’elemento perequativo una tantum di cui al presente articolo, in un’unica soluzione, nell’ambito del contratto individuale stipulato con ciascuna Istituzione Scolastica, in relazione all’effettiva durata del servizio nel periodo indicato al comma 2, non applicando quanto previsto dal comma 1, relativamente alle frazioni di mese inferiori o superiori ai quindici giorni.

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21/1/2019

PROROGA DELL'ELEMENTO PEREQUATIVO

L'Art 1,  comma 440,  lettera B.3 della legge n. 345/18 (legge di bilancio per il 2019), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018, ha previsto che la voce dell'elemento perequativo venga erogata fino alla sottoscrizione del nuovo contratto collettivo 2019-2021.

Questo il testo:
... omissis ...
b) al personale di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dell’elemento perequativo una tantum ove previsto dai relativi contratti collettivi nazionali di lavoro riferiti al triennio 2016-2018, nelle misure, con le modalità e i criteri ivi definiti e con decorrenza dal 1° gennaio 2019 fino alla data di definitiva sottoscrizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2019-2021, che ne disciplinano il riassorbimento.

 

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