SBLOCCO DELLO SCATTO 2012
ED EFFETTI SULLE RICOSTRUZIONI DI CARRIERA

24/102014
Esaurita la fase retribuzioni con l'aggiornamento della situazione nel cedolino di ottobre 2014 e la corresponsione degli arretrati quando dovuti, con la nota n. 2621 del 20/10/2014 il MIUR ha impartito disposizioni per quanto riguarda gli effetti sulle ricostruzioni di carriera, sulle pensioni e sulle buonuscite.
Per il personale cessato dal servizio, si può consultare la NEW presente nel sito www.pensioniscuola.it.

Alcune osservazioni vanno fatte invece sulle ricostruzioni di carriera.
Coloro che nel 2009 avevano lo stipendio in regola e ricevevano quanto dovuto, ad ottobre 2014 sono in regola ancora e fa testo il cedolino del Tesoro di ottobre che corrisponde in modo esatto il dovuto.
Un aggiornamento della ricostruzione di carriera è superfluo perché confermerebbe quanto sancito dal cedolino.

Il discorso cambia per chi nel 2009 era in attesa di una definizione della sua esatta posizione retributiva con la ricostruzione di carriera.
In questi anni gli uffici preposti alle ricostruzioni di carriera non erano in condizione di operare: gli scatti sparivano, poi comparivano, poi sparivano di nuovo per effetto di questo meccanismo geniale concepito da Tremonti e Sacconi che dovremmo definire "finto blocco degli scatti".
Il quale ha toccato il fondo a settembre 2013 quando, mentre tutti scrutavano l'orizzonte sperando di salutare il ritorno nel porto del 2012, il governo Letta faceva sparire lo scatto 2013 con valenza retroattiva creando uno scompiglio e un finimondo che hanno costretto subito  il governo a fare mezza marcia indietro spostando la data di entrata in vigore al 1/1/2014 (invece di 1/1/2013).
Una vera figura di m...  (m. non sta per marmellata).

Chi aspettava dal 2009 in poi una ricostruzione di carriera che sistemasse una situazione retributiva provvisoria,  veniva invitato, non sempre con modi gentili, a pazientare.
Adesso gli uffici possono procedere tenendo fermo il punto che resta un solo anno bloccato,  il 2013.

Naturalmente il 2013, se lo status attuale dovesse diventare definitivo, riguarda anche i precari che nell'anno scolastico 2012/13 non possono maturare i 180 giorni utili perché vale solo il servizio maturato fino al 31/12/2012, mentre nel 2013/14 faranno fatica a raggiungere l'obiettivo potendo contare solo sul periodo 1/1/-31/8/2014.

Sapete che vi dico: ma a questo punto è legittimo porsi una domanda.
I soldi che si sarebbero risparmiati con il blocco triennale, se da finto fosse stato vero, basterebbero oggi a coprire le spese sostenute dagli uffici pubblici in calcoli e ricalcoli degli stipendi, in liquidazioni e riliquidazioni delle pensioni e delle buonuscite?
Avete mai pensato quale montagna di soldi viene buttata a mare caricando gli uffici pubblici di inutili lavori supplementari? Sono tantissimi!

 Scarica la nota del MIUR n. 2621 del 20/10/2014